Partiamo da un sopralluogo vero, non da un questionario online: guardiamo cosa vendi, come lo racconti oggi, cosa non funziona nel sito che hai — se ce l’hai già. Da lì scriviamo la struttura: poche pagine se il tuo lavoro è semplice da spiegare, di più se ha bisogno di spazio per respirare.
Le foto sono le tue: se non ne hai di buone, veniamo a farle. I testi li scriviamo dopo averti ascoltato.
Come nasce: prima il sopralluogo, poi una proposta scritta. Quando iniziamo vedi il sito crescere su un’anteprima privata, chiedi le modifiche (le revisioni sono comprese, non un extra), e quando è pronto va online con dominio intestato a te. Se un giorno vuoi cambiare fornitore, il sito resta tuo.
Il risultato: un cliente distratto capisce in cinque secondi cosa vendi e dove sei.
Sito vetrinaSu misura, pensato prima per il telefono.
E-commerce leggeroSe vendi prodotti.
Prenotazioni dal sitoIl cliente prenota dalla pagina, senza telefonare.
Tour 3D e 360 gradiPer hotel, ristoranti, showroom.
I testiScritti da chi ha ascoltato la tua storia.
Identità visivaCompleta, se parti da zero.
esempio — vetrina per una gioielleriala stessa vetrina, dal telefono
02 — L’automazionesi accende una alla volta
Il lavoro ripetitivo, tolto dalle tue mani
Ogni attività ha una decina di cose che si ripetono uguali ogni settimana: rispondere a chi chiede orari e prezzi, mandare un promemoria prima di un appuntamento, mettere insieme i numeri del mese. Sono compiti che vanno fatti, ma non devono per forza occupare le tue mattine.
Le impostiamo una volta — collegate al tuo sito, al tuo calendario, ai tuoi canali — e da lì vanno avanti per conto loro. Tu resti al comando: puoi vedere cosa succede, correggere, spegnere quello che non ti serve più. Non è una scatola nera.
Il sabato sera il telefono squilla in pieno servizio: la prenotazione entra da sola nel calendario, senza doppi tavoli.
L’ospite chiede della camera alle 23: la risposta parte subito, con dentro il link per versare la caparra.
Sei sul ponteggio e non puoi rispondere. La richiesta viene presa lo stesso, ordinata con nome e numero, e quando scendi ti aspetta scritta.
Il cliente smemorato riceve il promemoria il giorno prima: la sedia non resta vuota.
A fine mese il report è già pronto.
Non promettiamo l’attività che si guida da sola. Promettiamo di toglierti il lavoro ripetitivo che oggi fai a mano, un pezzo alla volta, partendo da quello che ti pesa di più.
sul tuo telefono, a negozio chiuso
03 — I socialil piano esce a inizio mese
Ogni settimana ha il suo piano
La maggior parte dei profili aziendali si ferma per settimane e poi riparte con un post generico, giusto per "esserci". Chi guarda se ne accorge: un profilo fermo parla quanto uno curato, e dice il contrario di quello che vuoi.
Lavoriamo con un piano mensile pensato sul tuo settore: cosa raccontare, quando, con quale tono. E rispondiamo a chi scrive in giornata, non quando capita: un commento ignorato è un cliente che va altrove.
Il primo mese funziona così: guardiamo il profilo com’è, decidiamo insieme cosa raccontare, prepariamo il piano del mese e i primi contenuti. Tu approvi, noi pubblichiamo e rispondiamo. Dal secondo mese è un ritmo: il profilo vive anche quando tu non hai tempo.
Calendario editoriale del mese, chiuso prima che il mese cominci.
Contenuti scritti per il tuo settore, non format generici.
Commenti e messaggi: risposta entro la giornata.
Una settimana tipo — esempio gioielleriasi ripete, non si improvvisa
LUN—nessuna uscita: si scelgono le foto della settimana
MAR—nessuna uscita: si prepara il reel di mercoledì
MERReel · IG · 18:00Le mani al banco: la fede che nasce
GIOStorieDietro il banco, tre scatti
VENPost · IGIl pezzo della settimana, con la sua storia
SABStorieLe domande dei clienti, con risposta
DOM—nessuna uscita: si risponde ai messaggi del weekend
E anche nei giorni senza uscita: commenti e messaggi letti ogni giorno.
Il cerchio che non si spezza
Puoi partire da un pezzo solo. Ma i quattro passaggi sono nati per chiudere il cerchio: ognuno passa il lavoro al successivo, e quando arriva in fondo ricomincia da capo.
01 · il sito raccoglie
La richiesta entra ordinata
Form e prenotazioni atterrano già smistati, con nome, data e richiesta al loro posto. Non devi più ricostruire chi ha scritto cosa scorrendo all’indietro la casella. Quello che ti serve è lì, scritto.
02 · da lì in poi
Anche fuori orario
Conferme, promemoria e risposte alle domande di sempre partono da sole, di notte come di sabato.
03 · intanto, in rubrica
Nessun nome si perde
Ogni richiesta finisce in una lista con uno stato: nuova, da richiamare, gestita.
04 · e si ricomincia
Il giro riparte dai social
Chi ti scopre su Instagram atterra su un sito all’altezza. Chi ha già comprato ti rivede passare, e torna.
Se ogni passaggio lo tiene un fornitore diverso, il cerchio si spezza sul primo «non è compito mio». Qui il numero da chiamare è uno.
Il prezzo lo vedi scritto prima di cominciare
Non teniamo un listino a cifre fisse, e non è per scappare dalla domanda: due ristoranti della stessa via hanno bisogno di due lavori diversi, e un numero messo qui a caso ti direbbe poco.
esempio · 5 pagine, le tue foto, il dominio a tuo nome
Funziona così: veniamo a vedere come lavori, poi ricevi un preventivo scritto con dentro cosa è compreso e cosa no. Se una cosa costa in più, c’è scritto quanto. Il preventivo è gratuito e non ti impegna a niente.
Automazione e social vanno a canone mensile: la cifra dipende da quante automazioni accendi e da quanto lavoro c’è sui profili. Si concorda prima, insieme al resto.
Non lo paghi a parte
Le revisioni mentre lavoriamo
I testi, scritti dopo averti ascoltato
Il dominio intestato a te — e resta tuo
Le prove su un’anteprima privata, prima di pubblicare
Le voci in più
Le foto nuove, se quelle che hai non reggono
E-commerce e prenotazioni dal sito
Il tour 3D o a 360 gradi
L’identità visiva, se parti da zero
Automazione e social
Vanno a canone: si ferma quando vuoi e il sito resta comunque tuo. Ogni automazione la accendiamo una alla volta, partendo da quella che ti pesa di più.
Il prezzo non è scritto qui.
Dipende da quali dei tre prendi e da quanto lavoro c’è sul tuo. Lo scriviamo nel preventivo, dopo il sopralluogo — e fino a lì non paghi niente. Se te ne serve uno solo, te lo diciamo: il preventivo sarà di quello.
Ogni settimana ha il suo piano
La maggior parte dei profili aziendali si ferma per settimane e poi riparte con un post generico, giusto per "esserci". Chi guarda se ne accorge: un profilo fermo parla quanto uno curato, e dice il contrario di quello che vuoi.
Lavoriamo con un piano mensile pensato sul tuo settore: cosa raccontare, quando, con quale tono. E rispondiamo a chi scrive in giornata, non quando capita: un commento ignorato è un cliente che va altrove.
Il primo mese funziona così: guardiamo il profilo com’è, decidiamo insieme cosa raccontare, prepariamo il piano del mese e i primi contenuti. Tu approvi, noi pubblichiamo e rispondiamo. Dal secondo mese è un ritmo: il profilo vive anche quando tu non hai tempo.
Una settimana tipo — esempio gioielleriasi ripete, non si improvvisa
E anche nei giorni senza uscita: commenti e messaggi letti ogni giorno.